
Quest’anno, più che negli anni precedenti, mi sembra di vedere con chiarezza come le case editrici stiano declinando in modi diversi il concetto di libro inclusivo.
Tra queste strade, mi piace sottolineare quella scelta da Giunti Scuola con il progetto Star bene a scuola, rinnovato quest’anno sotto la direzione scientifica di Daniele Novara.
Uno strumento-libro pensato prima di tutto per i bambini
Pagine chiare, strutture leggibili, possibilità di accesso differenziate.
Un libro che fa il suo lavoro senza occupare tutto lo spazio didattico.
Questa impostazione ha una conseguenza diretta anche sul lavoro docente: un libro più accessibile per i bambini diventa spesso anche un libro più utilizzabile per chi lo deve “governare”
Non perché chieda meno, ma perché non chiede adesione a una sola idea di didattica.
Un progetto in cui il libro resta uno strumento — solido pedagogicamente, inclusivo nella costruzione, aperto nella pratica, coinvolgente e motivante.
Lo sviluppo della didattica quotidiana appartiene all’insegnante e Star bene a scuola lo arricchisce in maniera integrata: con la piattaforma DbookEasy per il libro digitale, con la nuova guida al testo e con i materiali e strumenti dedicati all’insegnante (segnalo Eduxia per l’adattamento e la semplificazione o facilitazione), disponibili sia sulla piattaforma che nell’area riservata del sito Giunti Scuola, parte dei quali forniti anche in copia cartacea.
È con questo sguardo che leggo il progetto Giunti Scuola di quest’anno.