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Oltre il libro digitale: esplorando l’“armadio degli attrezzi” di ARCIPELAGOGAIA
Clicca qui per attivare le due settimane di prova gratuita direttamente dalla piattaforma
Non si tratta del libro digitale, è un’altra cosa ed è rivolta all’insegnante, per la costruzione delle proprie lezioni in classe:
ArcipelagoGaia, la piattaforma digitale offerta da Gaia Edizioni in dotazione gratuita con l’adozione di uno dei loro libri di testo.
CIAO SCUOLA – IL LIBROAGENDA – IL NUOVO LA VOCE DELLA TERRA
Ma chiamarla “piattaforma digitale” è riduttivo.
ArcipelagoGaia non è il solito libro digitale, non è un contenitore da sfogliare passivamente.
È piuttosto un luogo vivo, pensato per l’insegnante.
Un armadio — mi piace pensarla così — pieno di cassetti.


Un armadio degli attrezzi, dove ogni cassetto contiene una disciplina, e dentro ogni disciplina ci sono cassetti più piccoli, dedicati ai macro-argomenti e infine alle singole lezioni.


Ogni lezione è costruita attorno a obiettivi di competenza ben precisi. Puoi prenderla così com’è, oppure modificarla, adattarla, cucirla addosso alla tua classe.

E quando apri quei cassetti finali (che troverai appena prima della lezione proposta da Gaia) , quelli delle facilitazioni, dei materiali multimediali, degli esercizi base, dei laboratori e degli approfondimenti, ti accorgi che ogni dettaglio è stato pensato per supportarti davvero.

Che tu stia cercando schede semplificate, attività per approfondire, o spunti per diversificare il lavoro in classe, lì dentro troverai qualcosa che parla il linguaggio della concretezza (ogni proposta presente in questi ultimi cassetti è specifica sull’argomento della lezione).
La forza di Arcipelago Gaia sta proprio in questo: nella sua capacità di fornire strumenti agili, ma al tempo stesso solidi.
Strumenti che provengono da un lavoro editoriale già consolidato: parascolastico, guide, mini-guide — tutto il catalogo Gaia messo a disposizione in un ambiente fluido e dinamico.
E la cosa bella è che, pur partendo da una struttura chiara e articolata, sei sempre tu a decidere come usarla.
La piattaforma è aperta: puoi inserire i tuoi materiali, mescolare fonti diverse, costruire il tuo percorso.
Personalmente, consiglio a chi insegna di provarla. Anche solo per due settimane — è possibile attivare una prova gratuita sulla classe che si ha in corso (ovviamente con la libertà di scegliere la classe che si preferisce).
È tempo ben speso, un’opportunità per riflettere su come impostare il proprio lavoro, su che tipo di dialogo si vuole costruire con la classe.
E perché no, trovare nuovi modi per essere presenti, per accompagnare, per trasformare le lezioni in esperienze condivise.
Clicca qui per leggere il racconto puntuale dal blog missione Insegnante di Gaia