Le arti, spesso solo elemento marginale nella scuola, possono essere un grande alleato in ogni percorso di crescita; che sia la crescita di bambini e bambine ma anche di maestre e maestri…
No voglio ora dilungarmi nel racconto a parole di questo punto di vista, vorrei piuttosto provare una strada diversa, più divertente 🙂
I primi spunti sono legati ad una forma espressiva decisamente in crescita tra le nuove generazioni: la danza hip-hop e urban
Vi proporrò dei video che, se fossi un maestro, farei vedere in classe; video che trovo magici pensando ai tanti argomenti che portano con sè più o meno (spesso meno) esplicitamente.
Il primo punto è legato alla caratteristica fondamentale di questa forma espressiva: essere espressione diretta della quotidianità e quindi della contemporaneità.
Il secondo punto è più tecnico espressivo, portando l’attenzione sulla precisione dei movimenti, la comunicazione bidirezionale e l’interpretazione dello spazio tempo
Il terzo punto è decisamente basato sul proprio punto di vista, sia narrativo che stilistico espressivo
Questi tre punti li trovo molto ben “esplicitati” in questi due video:
LES TWINS
JABBAWOCKEEZ (dal min. 1,58)
Se dovessi scegliere farei prima vedere il video dei gemelli per poter tenere l’attenzione sui particolari per poi passare al secondo video dove l’elemento geometrico diventa molto evidente.
Successivamente proporrei alla classe di utilizzare lo stesso sguardo per cercare all’interno di questi video apparentemente lontani come contesto
Il Mimo: Marcel Marceau (dal min. 1,40)
Nuoto sincronizzato
Con la classe cercherei le somiglianze, le similitudini… Parlerei di efficacia, di uso dello spazio, di coesione, ricerca personale e di gruppo sia sui contenuti che sulle tecniche… Cercherei forme geometriche e pattern, esplorerei l’uso delle pause ma anche del caos al servizio della chiarezza del messaggio…
Certamente parlerei di padronanza del linguaggio come pilastro su cui poggiare la propria espressività (ma sicuramente non prima di aver sottolineato quanto i linguaggi non verbali non siano nulla di diverso dal punto di vista strutturale dalla lingua parlata)
Voi? Come la pensate?
Ovviamente la scelta dei video deve essere assolutamente personale perché, come per tutto, ciò che si propone a bambine e bambini deve essere prima di tutto nelle proprie corde
Questo video lo condivido non per la classe ma per lo sguardo dell’insegnante:
La matematica geometrica della danza