In calce i video “Pillole con l’esperto” da cui è tratto questo articolo
Cesare Cornoldi : le strategie di apprendimento
La ricerca nel campo dell’apprendimento è cruciale per mantenere “bambini e bambine al centro”.
Fondamentale di conseguenza è il ponte tra ricerca e pratica d’aula.
Poi ci sono persone che hanno un dono eccezionale: sono affascinanti ed efficaci oratori… Cesare Cornoldi è uno di questi oratori che hanno il dono dell’empatia.
Il decalogo per l’insegnante, che Cesare Cornoldi ci propone, vuole indirizzare i docenti a usare con i bambini una serie di strategie, per rendere il loro apprendimento attivo e motivato
– Primo principio: informare alunne e alunni del perché si sta affrontando un determinato argomento, a cosa serve alla mente, perché lo si ritiene utile.
– Secondo principio: ascoltare cosa pensano le bambine e i bambini dell’argomento che si sta per affrontare, quali difficoltà potrebbero incontrare – anche per analogia con esperienze pregresse
– Terzo principio: discutere le credenze di bambine e bambini alla fine di questo percorso: discutere con loro su ciò che ritengono di aver capito/appreso alla fine di questo percorso
– Quarto principio: l’importanza degli errori – “La pedagogia dell’errore”
– Quinto principio: portare i bambini e le bambine a ragionare sulle diverse strategie che si possono adottare – non imporre una strategia ma suggerirla perchè possano sperimentare
– Sesto principio: fare riferimento alla mente, al proprio modo di ragionare
– Settimo principio: Stimolare bambine e bambini ad avere obiettivi di padronanza piuttosto che di prestazione strettamente collegato all’insistere sull’importanza della mente
– Ottavo principio: L’Interattività – la collaborazione (tra bambine, bambini e insegnante) è la situazione ideale per sostenere gli apprendimenti e stimolare la ricerca della propria strategia
– Nono principio: Scoprire la ricchezza delle possibilità della mente e della varietà delle menti (confrontandosi con le strategie delle altre menti)
– Decimo principio: Insistere sulla capacità della mente di controllarsi